“Buonasera, ho fatto una visita ginecologica il 22 febbraio scorso riferendo allo specialista di 2 episodi di spotting tra i cicli mestruali precedenti. La ginecologa mi ha visitata e ha notato l’ovaio sx un po’ ingrossato e che presentava formazioni follicari e endometrio ispessito per prossima mestruazione. Mi ha suggerito di fare un’ecografia transvaginale al 9° giorno di mestruazione. Riporto l’esito: “la pelvi esaminata con sonda ginecologica mostra un urero in asse di regolare morfovolumetria ed ecostruttura. L’endometrio è lievemente ispessito sul profilo di sx indenne comunque da macroscopiche inclusioni patologiche. L’ovaia di destra presenta un diametro di 2,15 cm di morfologia ed ecostruttura come di norma con scarsa utilità follicolare. La sinistra è di aspetto globoso aumentato di volume 4,40 cm con inclusa area ipoecogena mal definita di incerta attribuzione meritevole pertanto di controllo con esame rm. Non rilevato comunque flusso anomalo al color – doppler”. Vorrei sapere un parere, grazie.”


Salve Signora,
l’ecografia riportata è tutto sommato regolare, salvo per la descrizione dell’annesso di sinistra, che appare ingrandito, anche se solo leggermente.
Il motivo dell’aumento di dimensioni è dovuto, come espresso dal referto, alla presenza di una piccola cisti ovarica, ad aspetto ipoecogeno, cioè presumibilmente a contenuto liquido e comunque priva di flussi anomali.
Ovviamente, manco di molte informazioni, tra cui la tua età, se vi siano stati altri episodi di cisti ovariche trattate farmacologicamente o chirurgicamente, altre patologie concomitanti, ma il mio parere è il seguente: in una donna in età fertile, il riscontro occasionale e singolo di una formazione ovarica a presumibile contenuto liquido, quindi anecogeno, con assenza di altre caratteristiche per così dire di negatività, è meritevole soltanto di un ulteriore controllo ecografico dopo 1 o 2 cicli mestruali, in quanto, di solito, le cisti di piccole dimensioni ed a contenuto liquido, dette cisti follicolari, tendono a riassorbimento spontaneo e non meritano alcun trattamento, nè medico nè chirurgico.
Ovviamente, il/la collega che ha effettuato l’ecografia ha maggiori informazioni rispetto a me e, se consiglia una risonanza magnetica, avrà avuto i suoi motivi.
È però importante delineare i criteri di negatività di una massa ovarica secondo schemi e protocolli di refertazione ben definiti ed attuali. Di solito, le masse annessialivengono descritte tramite una refertazione ecografica adeguata allo score IOTA, che delinea le probabilità di caratteristiche di malignità delle masse ovariche. Se alcune di queste caratteristiche vengono confermate, allora la formazione ovarica è meritevole di ulteriori accertamenti, come la risonanza magnetica.
Si ricorda che quanto esposto di seguito non costituisce una consulenza ginecologica online nè sostituisce una visita specialistica presso un centro o un medico abilitato.
Saluti